Ho inventato una nuova parola.
‘Tascritto’.
Il tascritto è la stampa su carta di uno scritto su tastiera.

Perchè creare una nuova parola?

Quando ho finito di scrivere ‘Zibibbo’, dopo aver pensato che, ‘ecco, è fatto’, al termine di  numerose revisioni, riscritture e correzioni, l’ho stampato su carta con una banale stampante laser.
Che avevo in mano?
Non era un manoscritto, perchè non l’avevo scritto con la penna, su carta.
Non era un dattiloscritto, perchè non era scritto con una macchina da scrivere.
Non era nemmeno ‘solo’ un file, destinato a perdersi nei meandri di memorie e social. 

Però esisteva, era un lavoro finito. 
C’era. 
Ma cosa?

Non aveva molta importanza per me la possibilità di condividerlo, non mi faccio molte illusioni che possa esser letto. Eppure esisteva, era un lavoro ‘fatto’. Per questo l’ho stampato su carta.
Poi mi è venuta l’idea di condividerlo così com’era. Stampato. Concreto, reale, visibile, leggibile.
Ma non potevo scrivere: ‘ti condivido il mio …cosa?

Ecco che nasce la parola tascritto, scritto con una tastiera e stampato su carta con una stampante. Una cosa che è possibile trasmettere da umano a umano, che in futuro si possa trovare in un cassetto, oppure sfilare dallo scaffale di una libreria, con la sorpresa di aver trovato qualcosa che si era dimenticato chissà quando, chissà dove; oppure gettare nel sacchetto del riciclo della carta, un atto umano. 

Tutto ciò un file non potrà mai farlo. 

Una risposta

  1. Avatar Roberta
    Roberta

    ahaha!!! Fantastico, è anche un termine simpatico

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